Moreno Viglione in De Mirabilibus Mundi immagina un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso il più grande continente del pianeta da est verso ovest, un viaggio che parte dall’isola più a oriente e si conclude nell’isola più a occidente, attraverso undici storie in musica che evocano le esperienze dei grandi viaggiatori del passato per mare e per terra.
Ispirato dal fascino delle antiche mappe illustrate che mostravano animali fantastici e luoghi magici e misteriosi, dai romanzi di Jules Verne, dalle cronache di viaggio di Marco Polo e dai viaggiatori europei del settecento che hanno sperimentato per primi il viaggio come fine e non solo come mezzo.
Un mondo attraversato da carrozze, da circhi itineranti con i loro illusionisti e straordinarie attrazioni esotiche, mongolfiere che solcavano i cieli, carovane di nomadi avvolti nel mistero della magia e le prime meraviglie della tecnologia.























